Seconda tappa Senigallia

Partiamo da Porto Garibaldi con una sorpresa… Luciano, nostro cugino di Porto Viro, sente già la nostra mancanza e viene a trovarci 🙂 Con gli occhi lucidi ci salutiamo sapendo che il nostro è soltanto un arrivederci!

Di nuovo il canale per uscire e si va, direzione Sud! Anche oggi bel tempo per tutto il giorno. A mezzogiorno finiamo le vongole alla scottadito di Pietro (che è bravissimo a cucinare). Il nostro autopilota è una risorsa preziosa, e, se la nostra turbina eolica l’abbiamo chiamata Deborah, allora il nostro pilota sarà Larry, come il nostro amico di Porto Levante!

La nostra famiglia si unisce sempre di più ed i bambini capiscono quando è il momento di stare tranquilli e quello in cui fare casino..

Sfila di fianco a noi tutta la riviera romagnola e decidiamo a buio inoltrato di entrare a Senigallia, ove rimarremo causa pioggia per due giorni. Bellissimo paesino. La sera del giorno dopo il nostro arrivo Pietro e Cinzia, dato che a breve partiranno e noi non li vedremo più fino a Marzo, decidono di portarci a mangiare in un ristorante al Foro Annonario dove mangiamo del pesce ottimo! Ristorante Antica Macelleria Canestrari, buonissimo!

Prima tappa Porto Garibaldi

Si va! La crew.. Io e Marina, Pietro e Cinzia, Valerio e Leilani, Pacho e Vicky!

Mentre usciamo dal Marina di Porto Levante si accosta un nostro amico pescatore che,chiedendo un bugliolo, ci passa una secchiata di vongole appena pescate.. Grazie! ..e già stiamo pensando a come farle! Navigazione piacevole, si scherza e si gode della temperatura ottima!

…almeno fino alle tre quando dobbiamo riparare a Porto Garibaldi nonostante l’idea fosse di arrivare a Cesenatico, ma, causa avviso di burrasca Adriatico Settentrionale, al mar non si comanda..

E quindi sempre sia ringraziato Kanaloa, Olokun, Nettuno o Poseidone che dir si voglia!

Insomma, entriamo nel canale, e ci dirigiamo dove siamo sicuri che possiamo attraccare! Eccoci al distributore, chiediamo a Giacomo, il gestore se possiamo fermarci per la notte.. ma si, non c’è problema!

Intanto Pietro prepara spaghetti alle Vongole :).. nanna che domani arriva presto!

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Gentilina


Credo sia ora di presentare l’imbarcazione del progetto #valeila e quindi ecco la nostra “Gentilina”, una Benetau Oceanis 430. Molto spesso quando diciamo che viviamo in barca ci guardano con compatimento chiedendoci come si fa a vivere in uno spazio così piccolo, e quindi in questo articolo sveliamo l’arcano!

Come già detto al momento siamo fermi al Marina di Porto Levante e quindi ne stiamo approfittando per allestirla con pannelli fotovoltaici e generatore eolico, di maniera da poter essere autosufficienti almeno per ciò che riguarda la parte energetica.

Abbiamo anche trovato una radar unit a poco prezzo, e, dato che il nostro plotter è predisposto per tale sensore stiamo pensando di inserirlo nella lista della spesa.

Gentilina è così strutturata:

Le sue misure sono generose, quasi 13 metri di lunghezza per 4,5 metri di larghezza. Pesca 1,8 metri. L’altezza media sottocoperta è di circa 2,2 metri. È motorizzata con un Perkins da 55 cavalli (un motore da trattore 😂 ) collegato ad un serbatoio da 200 litri di gasolio. A disposizione abbiamo i più classici strumenti di navigazione come la stazione del vento ma anche un navigatore cartografico che riporta velocità, vento, distanze e tutto quel che serve.



Una bella poppa larga con tre gavoni, due per le attrezzature subacquee ed uno che contiene la scaletta.


Un largo pozzetto comodo per timonare e per manovrare le vele, completato da un tavolo multiuso. Spray Hood (la cappottina) per proteggersi parzialmente da vento e spruzzi in navigazione. 


Una coperta piatta ed atta a camminarci sopra senza troppi ingombri fino al suo albero di 15 metri dove troveremo le gabbie per manovrare in sicurezza lazy bag e randa. La sua particolarità è la fascia di plexiglas che permette un’illuminazione naturale molto apprezzata nei giorni con tempo variabile, oltre ad un passo d’uomo che può essere utilizzato per ventilare la dinette.


A prua troviamo il suo gavone, dove, data la profondità di più di due metri si può scendere e salire grazie ad una scaletta. È in pratica una cabina ove tenere le vele, i parabordi e molto altro.


Sempre in coperta troviamo le maniche a vento per ventilare le quattro cabine ed i due bagni, oltre a tutti gli obló.

Passando dal tambuccio e scendendo i quattro gradini della scala si passa ai locali sottostanti alla coperta.

Il locale principale di Gentilina, come in molte altre barche, è la dinette, ove troviamo cucina e salone.


La cucina è lunga 3,5 metri e comprende un forno e tre fuochi basculante (ovvero si muove per evitare che le onde possano rovesciare le pentole), vari armadietti ed il lavandino doppio, la cui particolarità è che tramite un pedale può aspirare acqua di mare (dove è pulita ovviamente) per poter preservare i 600 litri di acqua dolce contenuti nei serbatoi. Inoltre c’è il frigorifero che non sembra da fuori, ma è molto capiente.




A fianco della cucina c’è l’armadio umido (dove appendere le cerate bagnate) che contiene giubbotti ed anche il nostro ospedale in un sacco a tenuta stagna (che contiene respiratore, garze, forbici sterili ed altre amenità che spero rimangano li), di maniera da poterlo prendere immediatamente in caso di necessità.

Sull’altro lato della barca c’è un bel divano angolare ed una panca doppia, oltre ad un tavolo per otto persone. Dentro al tavolo e dietro/sotto al divano troviamo gavoni dispensa e il vano che ospita le pompe, il motore del frigo, un boiler da 60 litri ed altre amenità. A fianco c’è il tavolo da carteggio con tutti i comandi del quadro elettrico e gli strumenti di navigazione. È in pratica una piccola scrivania ove riporre tutte le carte nautiche ed altro.


Dopo la dinette troviamo i due bagni, entrambi dotati di bagnetto e lavandino con  doccino estraibile per potersi fare la doccia. I due bagni hanno un oblò che da sulla coperta e che permette di far uscire l’umidità. Da notare che la doccia calda è possibile farla anche in poppa grazie ad un’altro doccino.


Tornando a poppa troviamo due cabine matrimoniali speculari. La cabina di dx è composta da un letto matrimoniale, un cassetto per la biancheria o altro, un armadietto ed un armadio con appendini, oltre ad una mensola per i libri o altro. Ci sono due oblò che possono essere aperti, una nel pozzetto e l’altro verso l’esterno. C’è anche un oblò fisso sulla murata che permette di prendere un riferimento esterno senza spostarsi dalla cabina, ed è anche bello poter guardare fuori e sul pelo dell’acqua.




La cabina di sx è identica, tranne la particolarità che sotto il letto abbiamo il locale batterie, due da camion per i servizi ed una esclusiva per il motore.

A prua troviamo altre due cabine matrimoniali speculari, che per comodità di Valerio e Leilani abbiamo trasformato in letti a castello proprio per ampliare lo spazio a disposizione e renderle più “camerette”. Abbiamo quindi un letto sulla murata ed un altro lettino fissato alla paratia centrale. Anche qui abbiamo un passo d’uomo in alto, un oblò fisso sulla murata ed un oblò che da sul gavone di prua. Inoltre anche qui vi è un’armadietto basso, uno con appendiabiti ed una mensola di due metri circa sulla murata.  


La cabina di sx ha uno scomparto di due metri di altezza ove poter accedere all’albero.

Ed ecco qui la nostra Gentilina, la nostra casa sull’acqua. Accogliente e ben equipaggiata. Un piccolo quadrilocale con doppi servizi, ampio terrazzo ma senza box 😂. Ora manca solo il tocco di Marina per stoffe e tendaggi, qualche lavoro e in meno che non si dica saremo pronti per salpare! 🤙

Traversata Rimini / Palau


Quasi pronti per il primo spostamento importante di #valeila sail. Io ed alcuni amici partiremo da Rimini sabato, tempo permettendo. Anche se potremmo anticipare c’è un vecchio adagio che recita “nè di Venere nè di Marte ci si sposa o si parte”. E quindi adeguiamoci!

Procederemo attraverso l’Adriatico fino a doppiare Leuca in Puglia, poi tutto lo Ionio fino a Brancaleone Marina in Calabria. Passeremo lo stretto di Messina e poi vele spiegate fino in Sardegna, dove atterreremo a Palau 🤙

Questo post vuole essere un diario di viaggio ed è quindi un work in progress che ci accompagnerà fino a fine traversata, da sabato fino in sardegna, passando dai preparativi, alla cambusa, agli ormeggi ma soprattutto dal mare!

Come dicevo partiremo in tre, io e due amici. Marina ed i bimbi mi raggiungeranno a Palau, dato che abbiamo ancora da sistemare alcuni problemi pratici!

Quindi a domani!

Giovedì 14 settembre 2017


Ho dormito ben tre ore.. ho faticato a prendere sonno per due motivi. 

Il primo è che ho sempre quella vaga sensazione che nonostante tutti i preparativi, le check list ed i controlli manchi sempre qualcosa. Ma a questo si può rimediare in futuro. D’altronde non possiamo mica portarci due ferramenta è un negozio di vestiti. 

Il secondo motivo è ben più importante…

Ieri sera, mentre mettevo a letto i bimbi, pensavo che sarebbe stata l’ultima volta che avrei compiuto quel gesto in questa casa, che il tramonto appena passato sarebbe stato l’ultimo da quel balcone. Visto così l’ignoto verso cui viaggiamo fa paura. 

Intendiamoci, sono super eccitato per questo primo spostamento di #valeila sail, ma sotto sotto sono un po’ malinconico per ciò che lascio. Credo sia comunque un sentimento normale dopo tanto tempo qui a Novara, la nostra bella città! 

Detto questo, oggi è il compleanno di Pietro, quindi auguri papà! Ti aspetto in barca a Novembre con mamma.

Ok, quasi pronti, a breve carichiamo ed io e Marina, dopo i suoi esami da apneista avanzata :), partiremo alla volta di Rimini 🙂 

Cambusaaaaaaa!



Venerdì 15 settembre 2017

Dopo aver accusato qualche mini magagna sulla barca dovuta all’impianto elettrico abbiamo deciso di modificare la metà del nostro viaggio da Palau a Marina di Levante, luogo in cui atterreremo domani mattina sul tardi, quando ancora la marea sale.


Al momento in cui scrivo, dato che stanotte danno vento forte, abbiamo ormeggiato al molo del distributore per i Motopesca a Porto Garibaldi. Sono le 21.46 e tra poco credo che crollerò di stanchezza! 

Abbiamo scelto Marina di Levante per la sua vicinanza a Portoviro, luoghi in cui risiedono i miei cugini Luciano e Daniel, che non vedo l’ora di vedere che faccia faranno 😂 

Oggi mare abbastanza buono, Gentilina è stabile come una roccia e in questi primo centinaio di km si è comportata veramente bene. 


Buona notte!

Sabato 16 settembre 2017

Dopo una bellissima navigazione arriviamo a Porto Levante. Il frigo è ripartito ma ha subito ceduto… la luce in testa d’albero non funziona… insomma, qui abbisogna un elettronautico 👍


Comunque posto bellissimo! Il primo ormeggio troppo stretto, domenica ho deciso di fermare la barca all’inglese e farmi cambiare ormeggio.. mai decisione fu più fatale!


Avrei spostato la barca solo tre giorni più tardi, dopo due notti di pioggia battente e raffiche a più di 50km/h passate a regolare i parabordi per evitare di grattare in banchina, dormendo non più di un’ora e mezza per volta..


Comunque, mercoledì finalmente giornata splendida, arrivo di poppa al nuovo ormeggio e, aiutato da Larry aggiustiamo gli ormeggi di Gentilina, posso così attaccare la 220 e godermi un po’ di riposo… che dura poco dato che sotto coperta è tutto umido e mi tocca portare fuori tutto, compresi gli otto materassi. Fortuna che Daniel e Luciano passano quasi tutti i giorni a fare due chiacchiere 👍!


Inoltre questa sera arrivano Marina ed i bimbi… non vedo l’ora di vederli!

Eccoliiiiiii!!!