NavigazioneTecnica

Gentilina


Credo sia ora di presentare l’imbarcazione del progetto #valeila e quindi ecco la nostra “Gentilina”, una Benetau Oceanis 430. Molto spesso quando diciamo che viviamo in barca ci guardano con compatimento chiedendoci come si fa a vivere in uno spazio così piccolo, e quindi in questo articolo sveliamo l’arcano!

Come già detto al momento siamo fermi al Marina di Porto Levante e quindi ne stiamo approfittando per allestirla con pannelli fotovoltaici e generatore eolico, di maniera da poter essere autosufficienti almeno per ciò che riguarda la parte energetica.

Abbiamo anche trovato una radar unit a poco prezzo, e, dato che il nostro plotter è predisposto per tale sensore stiamo pensando di inserirlo nella lista della spesa.

Gentilina è così strutturata:

Le sue misure sono generose, quasi 13 metri di lunghezza per 4,5 metri di larghezza. Pesca 1,8 metri. L’altezza media sottocoperta è di circa 2,2 metri. È motorizzata con un Perkins da 55 cavalli (un motore da trattore 😂 ) collegato ad un serbatoio da 200 litri di gasolio. A disposizione abbiamo i più classici strumenti di navigazione come la stazione del vento ma anche un navigatore cartografico che riporta velocità, vento, distanze e tutto quel che serve.



Una bella poppa larga con tre gavoni, due per le attrezzature subacquee ed uno che contiene la scaletta.


Un largo pozzetto comodo per timonare e per manovrare le vele, completato da un tavolo multiuso. Spray Hood (la cappottina) per proteggersi parzialmente da vento e spruzzi in navigazione. 


Una coperta piatta ed atta a camminarci sopra senza troppi ingombri fino al suo albero di 15 metri dove troveremo le gabbie per manovrare in sicurezza lazy bag e randa. La sua particolarità è la fascia di plexiglas che permette un’illuminazione naturale molto apprezzata nei giorni con tempo variabile, oltre ad un passo d’uomo che può essere utilizzato per ventilare la dinette.


A prua troviamo il suo gavone, dove, data la profondità di più di due metri si può scendere e salire grazie ad una scaletta. È in pratica una cabina ove tenere le vele, i parabordi e molto altro.


Sempre in coperta troviamo le maniche a vento per ventilare le quattro cabine ed i due bagni, oltre a tutti gli obló.

Passando dal tambuccio e scendendo i quattro gradini della scala si passa ai locali sottostanti alla coperta.

Il locale principale di Gentilina, come in molte altre barche, è la dinette, ove troviamo cucina e salone.


La cucina è lunga 3,5 metri e comprende un forno e tre fuochi basculante (ovvero si muove per evitare che le onde possano rovesciare le pentole), vari armadietti ed il lavandino doppio, la cui particolarità è che tramite un pedale può aspirare acqua di mare (dove è pulita ovviamente) per poter preservare i 600 litri di acqua dolce contenuti nei serbatoi. Inoltre c’è il frigorifero che non sembra da fuori, ma è molto capiente.




A fianco della cucina c’è l’armadio umido (dove appendere le cerate bagnate) che contiene giubbotti ed anche il nostro ospedale in un sacco a tenuta stagna (che contiene respiratore, garze, forbici sterili ed altre amenità che spero rimangano li), di maniera da poterlo prendere immediatamente in caso di necessità.

Sull’altro lato della barca c’è un bel divano angolare ed una panca doppia, oltre ad un tavolo per otto persone. Dentro al tavolo e dietro/sotto al divano troviamo gavoni dispensa e il vano che ospita le pompe, il motore del frigo, un boiler da 60 litri ed altre amenità. A fianco c’è il tavolo da carteggio con tutti i comandi del quadro elettrico e gli strumenti di navigazione. È in pratica una piccola scrivania ove riporre tutte le carte nautiche ed altro.


Dopo la dinette troviamo i due bagni, entrambi dotati di bagnetto e lavandino con  doccino estraibile per potersi fare la doccia. I due bagni hanno un oblò che da sulla coperta e che permette di far uscire l’umidità. Da notare che la doccia calda è possibile farla anche in poppa grazie ad un’altro doccino.


Tornando a poppa troviamo due cabine matrimoniali speculari. La cabina di dx è composta da un letto matrimoniale, un cassetto per la biancheria o altro, un armadietto ed un armadio con appendini, oltre ad una mensola per i libri o altro. Ci sono due oblò che possono essere aperti, una nel pozzetto e l’altro verso l’esterno. C’è anche un oblò fisso sulla murata che permette di prendere un riferimento esterno senza spostarsi dalla cabina, ed è anche bello poter guardare fuori e sul pelo dell’acqua.




La cabina di sx è identica, tranne la particolarità che sotto il letto abbiamo il locale batterie, due da camion per i servizi ed una esclusiva per il motore.

A prua troviamo altre due cabine matrimoniali speculari, che per comodità di Valerio e Leilani abbiamo trasformato in letti a castello proprio per ampliare lo spazio a disposizione e renderle più “camerette”. Abbiamo quindi un letto sulla murata ed un altro lettino fissato alla paratia centrale. Anche qui abbiamo un passo d’uomo in alto, un oblò fisso sulla murata ed un oblò che da sul gavone di prua. Inoltre anche qui vi è un’armadietto basso, uno con appendiabiti ed una mensola di due metri circa sulla murata.  


La cabina di sx ha uno scomparto di due metri di altezza ove poter accedere all’albero.

Ed ecco qui la nostra Gentilina, la nostra casa sull’acqua. Accogliente e ben equipaggiata. Un piccolo quadrilocale con doppi servizi, ampio terrazzo ma senza box 😂. Ora manca solo il tocco di Marina per stoffe e tendaggi, qualche lavoro e in meno che non si dica saremo pronti per salpare! 🤙

2 pensieri su “Gentilina

  1. Bella barca. Ben accessoriata. Daltronde è un oceanis, quindi da crociera, quindi comoda e funzionale. Si nota che ha qualche annetto , che il precedente armatore ha lasciato la manutenzione ai nuovi acquirenti. Tutto sommato dovrebbe essere stato un buon acquisto. Al di là della bella descrizione fatta che vale per tutti, per quelli che se ne intendono, in merito al viaggio che valeila vuole intraprendere ci si aspetta altre caratteristiche. Queste , sono le prese a mare che dovranno essere nuove, gli attacchi delle lande in carena, senza neanche un filo di ossido,l’epossidica sulla carena, le manovre fisse non vecchie, una buona manutenzione ai frenelli del timone, e che ci sia un timone a barra di sicurezza.
    (Io aggiungerei anche strumentazione doppia, x sicurezza).
    E comunque sono sicuro che ci avete pensato e tutto ciò è in ordine.
    Buon viaggio !!!!!

    1. Grazie Claudio per i preziosi consigli! Hai ragione, la barca è molto comoda ma necessita di molte cure. La carena è appena stata fatta, le prese a mare controllate, il sartiame non presenta segni di ossidazione, il nostro problema è l’impianto elettrico per cui abbiamo deciso di rifarlo. Per il resto la barca, nonostante i suoi annetti, è molto solida e con qualche lavoretto estetico tornerà nuova!

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